STORIA DEI CANTIERI DI PISA
Nasce nel 1945 a Limite sull´Arno, luogo d´origine di una grande tradizione di maestri d´ascia, con la costruzione di imbarcazione civili e militari in legno. Nel 1956 il cantiere, con l´obiettivo di costruire barche più grandi, si trasferisce nella Darsena Pisana, sul canale dei Navicelli di epoca medicea. E´ proprio a Pisa, che dal 1957, inizia la produzione di motoryacht e di alcune notevolissime barche a vela. Tra queaste sono da ricordare Tyrsa, un ketch di 20 metri (1957), Capitano Black, barca tuttora in navigazione e adibita a charter, Kalea, anch´essa recentemente restaurata e navigante come charter nel Mediterraneo. Negli anni ´50 prende il via anche la produzione di yacht a motore, che dà vita a diverse serie, ciascuna delle quali denominate come corpi celesti: Saturno (anni ´60), Jupiter (1961), Polaris (1962), Atlas (fine anni ´60), Pegasus (1969), Kitalpha (anni ´70). Nel 1972 inizia la produzione della serie Akhir, scaturita dalla penna dell´architetto Pierluigi Spadolini e considerata una pietra miliare nella produzione nel mondo della nautica. Anche il nome Akhir è ispirato al mondo celeste, Achenar, infatti, è una stella della costellazione di Eridanio ed in arabo significa foce del fiume. La gamma Akhir ha visto con il passare del tempo sia aggiornamenti stilistici, come l´adozione della poppa rovesciata, che strutturali, l´abbandono del legno a favore della vetroresina. Si calcola che i Cantieri di Pisa, abbiano varato sino ad oggi cirsa 600 imbarcazioni. Per il futuro i Cantieri di Pisa prevedono, oltre al mantenimento della nota serie Akhir, il lancio di una nuova linea di imbarcazioni open, veloci e tecnologicamente avanzanate, dal nome Kaitos.
Barca visibile a Viareggio - prezzo 500.000 Euro - 338.5782461 Stefano Bargagni
